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ALTRAGRICOLTURA FORO CONTADINO Coordinamento nazionale Contatto: coordinamento@altragricoltura.net ufficio stampa: uffstampa@altragricoltura.info info: www.sovranitalimentare.net
COMUNICATO STAMPA OGGI E' IL 17 APRILE, GIORNATA MONDIALE DI LOTTA CONTADINA. Iniziano in tutto il mondo le mobilitazioni per la Sovranità Alimentare delLE ORGANIZZAZIONI CONTADINE di via campesina E dei LORO ALLEATI Altragricoltura Foro Contadino avvia in Italia la costituzione dei comitati regionali per la legge contadina di iniziativa popolare di Sovranità Alimentare. Il 29 aprile a Roma, primo seminario nazionale del Comitato Promotore. Roma, 17 aprile 2007
Oggi ricorre il decennale della strage di Eldorado Carajas, in Brasile. Mentre ancora a dieci anni di distanza nessuno sta pagando per la strage di contadini brasiliani senza terra che quel giorno si è consumata e mentre in Brasile la Riforma Agraria è, nonostante le promesse del nuovo governo, ancora un sogno nel cassetto del movimento contadino brasiliano, in tutto il mondo Via Campesina rilancia le iniziative per la Sovranità Alimentare. Via Campesina è un movimento di contadini e lavoratori della terra che nel mondo, ormai, raggruppa oltre cento milioni di aderenti e di cui Altragricoltura Foro Contadino è movimento italiano aderente. All'appello a condurre, a partire da oggi, iniziative in tutto il mondo, Altragricoltura risponde aprendo il calendario degli incontri territoriali per costituire i comitati regionali per la legge contadina di iniziativa popolare sulla sovranità alimentare. Il calendario degli incontri inizia oggi dalla Sicilia, dove nelle settimane scorse il movimento ha condotto significative esperienze di mobilitazione che hanno portato una Delegazione di un centinaio di contadini siciliani a Roma il giorno della presentazione ufficiale della proposta di legge (che si è tenuta il 27 Marzo scorso nella Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo). Prosegue con iniziative già fissate in: - Toscana, 18 Aprile - Puglia, 20 Aprile - Calabria, 23 Aprile - Sardegna, 26 Aprile - Lombardia, 26 Aprile Nella giornata di oggi si articolerà ulteriormente il calendario delle iniziative regionali che si succederanno (e che seguiranno) fino al 29 Aprile, giorno in cui terremo a Roma il seminario nazionale del Comitato promotore della legge sulla sovranità alimentare. In tutte le iniziative, fra l'altro, verrà proposto di adottare una risoluzione da inviare al governo Brasiliano per sostenere la battaglia del Movimento Sem Terra del Brasile.
ALTRAGRICOLTURA FORO CONTADINO Esecutivo nazionale Di seguito trovi il documento di Via Campesina Europa, l'appello di Via Campesina internazionale e l’appello di Altragricoltura Foro Contadino a sostenere il Comitato Promotore per la legge di iniziativa popolare (per adesioni al comitato nazionale legge@altragricoltura.net) |
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Organizzazioni aderenti a Via Campesina in Europa
Bruxelles, 17 Aprile 2007 Appello per il 17 aprile: giornata mondiale di lotta contadina. L’Europa ha bisogno dei suoi contadini! Il 17 Aprile. Giorno internazionale di lotta contadina, è stato indetto dopo il massacro di 19 contadini senza terra appartenenti al Movimento dei Lavoratori Senza Terra (MST) del Brasile, avvenuto mentreera in corso la Seconda Conferenza internazionale di Via Campesina in Messico il 17 Aprile 1996. In questo 17 Aprile del 2007, le organizzazioni aderenti a Via Campesina in Europa si mobilitano per far valere le proprie rivendicazioni: L’Europa ha bisogno di molti contadini e molte contadine! Per assicurare la sicurezza alimentare della popolazione europea, per sviluppare modi di produzione rispettosi dell’ambiente e per mantenere vive le zone rurali, l’occupazione agricola deve essere una priorità. Rifiutiamo la scomparsa programmata dei contadini e delle contadine! Una politica pubblica per l’agricoltura è indispensabile per mantenere numerosi i contadini e garantire la sicurezza alimentare dei cittadini europei. Il diritto alla sovranità alimentare degli europei deve essere rispettato, per questo la politica alimentare e agricola europea deve essere definita dai cittadini europei e non dall’Organizzazione Mondiale del Commercio. La Politica Agricola Comune (PAC) deve cambiare profondamente ma non può essere cancellata. Di fronte alle sfide del 2008 e del 2013, rivendichiamo prezzi agricoli funzione del valore reale dei prodotti e che permettano ai contadini ed alle contadine di vivere principalmente della vendita dei propri prodotti. Perciò chiediamo la gestione e la ripartizione della produzione, la fine di tutti i tipi di dumping e il diritto alla protezione doganale nel caso di importazioni a prezzi al di sotto dei costi produttivi locali. L’accesso alla terra, all’acqua, ai semi ed al credito è un diritto! Rifiutiamo gli OGM e tutti i brevetti sulla vita che sacceggiano il patrimonio comune dell’umanità e sono una minaccia incommensurabile per la biodiversità. Chiediamo una vera politica per i giovani che consenta a quanti lo desiderano di accedere alla terra ed alle altre risorse agricole. La disuguaglianza dei diritti fra uomini e donne in agricoltura devono cessare. Le donne devono avere accesso alla cotitolarità delle aziende ed agli stessi diritti economici degli uomini. Per far valere queste rivendicazioni, ci mobiliteremo nei prossimi mesi: · Il 19 Aprile, sosteniamo la giornata di azione contro gli "Accordi di Collaborazione Economica” UE_ACP (APE) e contro gli accordi di libero scambio ingiusti che l’Europa impne agli altri paesi. · Dal 2 al l’8 Giugno a Rostock (Gemania), parteciperemo alle mobilitazioni contro il G8 con altri movimenti sociali. Chiamiamo alla manifestazione del 3 giugno a Rostock contro gli OGM e la produzione alimentare industriale, contro le multinazionali ed a partecipare nello stesso giorno all’Assemblea dei Giovani per il diritto alla terra ed alla produzione agricola.
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Appello alla mobilitazione per il 17 Aprile, giornata mondiale di lotta contadina. |
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E’ L’ORA DELLA SOVRANITA’ ALIMENTARE! DAL 17 APRILE, GIORNATA MONDIALE DI LOTTA CONTADINA, MOBILITIAMOCI PER DARE VITA AI COMITATI REGIONALI PER LA PROPOSTA DI LEGGE CONTADINA DI INIZIATIVA POPOLARE Appello di Altragricoltura Foro Contadino Come parte movimento contadino italiano, avendo assunto a riferimento l’esperienza internazionale di Via Campesina, in un lungo percorso di confronto e di iniziative maturato negli anni scorsi, abbiamo deciso di lavorare alla presentazione di una proposta di legge che indichi i principi e gli strumenti per sostenere il diritto contadino a produrre e cittadino al cibo. La sopravvivenza di decine di migliaia di aziende agricole e allevatrici italiane è a rischio e, con loro, sono a rischio la tenuta ambientale, sociale ed economica di intere aree del nostro Paese, centinaia di migliaia di posti di lavoro, la qualità del cibo per i nostri cittadini ed un intero sistema produttivo che si è determinato in millenni di produzione culturale, cura del territorio, e relazioni umane e sociali. In 40 anni sono stati circa sette milioni gli ettari di superficie abbandonati dall’attività agricola, oltre un terzo della superficie complessiva attuale; in montagna sono stati 1,3 milioni gli ettari abbandonati, il 42% della superficie attualmente coltivata in queste zone. Un trend che ha avuto una accelerazione negli ultimi 10 anni, nel corso dei quali solo in montagna sono stati abbandonati circa 540.000 ettari di superficie e oltre 160000 sono le aziende agricole che hanno abbandonato l’attività, sempre più spesso per effetto di prezzi alla produzione che scendono ormai costantemente sempre sotto i costi produttivi minimi mentre i prezzi al consumo aumentano irresponsabilmente. Entro il 2012 è fondato il rischio di perdere il 40% delle nostre aziende. Gli effetti della globalizzazione dei mercati stanno piegando un intero sistema produttivo, economico e sociale di relazione col territorio. I rischi grandi sono che l’Europa diventi un grande mercato di consumi agroalimentari senza il lavoro contadino e che l’Italia lasci il compito di gestire il suo grande patrimonio di “made in Italy” alle multinazionali. Occorre un cambiamento profondo delle scelte politiche e sociali. Un cambiamento ormai non più rinviabile che sappia rispondere alla cresciuta sensibilità della società ed ai rischi ambientali come segnala l’allarme crescente per i cambiamenti climatici su cui la stessa agricoltura ha pesanti effetti. Noi, movimenti contadini impegnati in questi anni con le nostre pratiche e le nostre mobilitazioni a cercare la strada di un’altra agricoltura possibile, oggi assumiamo la responsabilità di avanzare la proposta, partendo da quella della Sovranità Alimentare avanzata dai movimenti internazionali di Via Campesina. Proponiamo una legge di iniziativa popolare che impegni le istituzioni ad assumere principi di indirizzo, obiettivi operativi ed a dotarsi di strumenti concreti e che si riconoscano come centrali i diritti dei contadini e dei cittadini e la tutela ambientale e della salute. Chiediamo che, conseguentemente, si fissino obiettivi concreti e operativi e strumenti per promuovere questi diritti e per favorire la tutela del nostro patrimonio di culture e colture (lavoro, ciclo corto, qualità e sicurezza alimentare, tutela e valorizzazione ambientale, sociale e culturale dell’ambito rurale). Lavoriamo alla realizzazione di spazi di coinvolgimento fra i cittadini, i contadini e le istituzioni sia nazionali che territoriali per assumere gli orientamenti e le scelte sulla base delle istanze di partecipazione democratica che avanzano dalla società e che garantiscono il diritto effettivo delle comunità di scegliere il proprio modello di produzione, distribuzione e consumo del cibo. Il 27 di Marzo fra le ore 10 e le 13, presso la Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo a Roma, abbiamo presentato le linee guida della nostra proposta e dato vita al comitato promotore per la presentazione della proposta di legge aperto a tutte le realtà sociali e istituzionali italiane che vorranno lavorare insieme. La nostra è la proposta che avanziamo come movimenti contadini legittimati dalle nostre pratiche e le nostre mobilitazioni. Sarà nel Comitato Promotore e nei territori che svilupperemo il confronto con quanti condivideranno il nostro sforzo per scrivere il testo definitivo della legge che presenteremo nelle sedi istituzionali e su cui avvieremo nei prossimi mesi la campagna per la raccolta delle centinaia di migliaia di firme necessarie. La legge di iniziativa popolare sarà, per noi, il terreno su cui rilanciare le nostre mobilitazioni, consapevoli che la Sovranità Alimentare sarà possibile solo se vinceremo lo scontro che ci oppone alle lobbies, alle multinazionali ed ai gestori delle politiche neoliberiste della privatizzazione e della competizione. Soprattutto sappiamo che questa battaglia sarà possibile solo grazie all’alleanza fra i contadini e tutti gli altri cittadini in cammino per conquistare l’alternativa alla globalizzazione dei mercati. Il nostro percorso è parte dell’impegno collettivo di tanti e tante per affermare il valore e la funzione dei beni comuni e della giustizia sociale ed ambientale. A loro ci rivolgiamo oggi per essere ancora una volta insieme e a partecipare, già dal 17 aprile, al lavoro comune.
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