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ALTRAGRICOLTURA – Associazione per la Sovranità Alimentare

Statuto

Art. 1
E' costituita un'associazione senza fini di lucro, denominata Altragricoltura – Associazione per la Sovranità Alimentare, con sede legale in  Policoro (MT) alla Via Penelope 110  e potrà essere trasferita altrove con decisione del Consiglio Direttivo.
L'Associazione, che da ora in avanti sarà denominata brevemente Altragricoltura, si costituisce come rete e movimento organizzato di agricoltori, contadini, salariati agricoli, tecnici del lavoro agricolo e cittadini consumatori.  Si propone di difendere il diritto contadino a produrre e quello cittadino ad un cibo sano, promuovendo la fuoriuscita dal modello produttivista ed industrialista dell'agricoltura attuale, distruttivo delle risorse riproducibili del pianeta, e valorizzando la via contadina alla gestione del territorio ed alla produzione del cibo e, con essa, un modello sociale solidale con al centro il lavoro, la salute, la conservazione dell'ambiente e della biodiversità, l'equità dei rapporti fra Nord e Sud e di accesso alle risorse e modalità responsabili del consumo.
Per questo Altragricoltura fa proprio il documento sulla SOVRANITA' ALIMENTARE DEI POPOLI di Via Campesina che si propone come alternativa al modello di sviluppo neoliberista e rifiuta la guerra in qualsiasi forma venga giustificata.
La denominazione esatta di Altragricoltura – Associazione per la Sovranità Alimentare e quella abbreviata di Altragricoltura si configurano come patrimonio nazionale.

Art. 2
L'Associazione si articola sul territorio nazionale in istanze locali (nodi), che si danno coordinamenti territoriali, prevalentemente su base regionale, in conformità del presente statuto.

L’ Associazione può dotarsi di un regolamento interno che sarà parte integrante dello Statuto e può subire variazioni ogni qualvolta se ne ravvisi l’esigenza.

I nodi possono essere costituiti anche su base tematica sovra territoriale. Le diverse istanze sono dotate di autonomia politica, gestionale e, se lo decidono, fiscale ma solo relativamente al territorio di propria competenza o all’ambito di iniziativa di cui si occupano; esse si costituiscono conformemente a quanto previsto dal presente Statuto, adeguandosi, conseguentemente, alla struttura organizzativa, agli organi sociali, e alle sue deliberazioni politiche.
Le istanze locali sono denominante "Altragricoltura nodo di" seguito dal nome del comune, della località, del coordinamento o dell’oggetto tematico di cui si occupano.
Le istanze tematiche, locali, comunali e i coordinamenti territoriali possono non avere identità fiscale e si rapportano obbligatoriamente alle istanze nazionali per gli obblighi che derivano dall’uso del nome Altragricoltura comprese quelle di natura amministrativa e fiscale.
Il servizio amministrativo è decentrato, ogni soggetto fiscale eventualmente costituito ha l'obbligo di consegnare alla tesoreria Nazionale il proprio bilancio approvato entro il 30 aprile di ogni anno. Per le sezioni locali o i loro coordinamenti che non sono costituiti in soggetto fiscale è fatto obbligo di comunicare un rendiconto annuale delle spese e delle entrate entro il 30 aprile di ogni anno alla tesoreria Nazionale in modo che questa ne possa dare conto al Consiglio Direttivo Nazionale. Il bilancio di Altragricoltura, che viene approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale entro il 31 Maggio, si compone annualmente del bilancio dei diversi soggetti fiscali di cui è costituito e di quello nazionale e di un rendiconto relativo all’uso delle risorse per le realtà non costituite fiscalmente. 
La costituzione di nodi tematici deve essere proposta al direttivo nazionale che ne delibera la costituzione.

Art. 3 - Scopi e finalità:

Finalità principali di Altragricoltura sono quello di difendere, sostenere e promuovere:

-         il reddito dell’azienda agricola e allevatrice difendendo il diritto contadino a produrre

-         le condizioni e i diritti del lavoro nelle campagne italiane

-         il diritto all’accesso ad un cibo sano per tutti

Nello spirito di queste finalità, conseguentemente, Altragricoltura opera per costruire un movimento di contadini e cittadini per la Sovranità Alimentare intervenendo attivamente:

-         per sostenere e promuovere pratiche finalizzate al loro raggiungimento

-         per promuovere economia sostenendo le forme di produzione responsabile e di consumo critico base di una relazione fra la produzione e consumo eticamente riconoscibili nelle ipotesi della Sovranità Alimentare

-         per definire e agire piattaforme rivendicative capaci di rendere possibile il diritto a produrre e quello al cibo

-         per aprire vertenze e avanzare proposte che rendano possibili questi obiettivi

-         per sostenere con l’autorganizzazione alleanze, campagne, mobilitazioni, ecc. finalizzate a ottenere il riconoscimento degli obiettivi

-         per rappresentare direttamente queste vertenze e i singoli iscritti di fronte alle controparti chiamate a rispondere nelle loro responsabilità istituzionali, politiche o sociali anche agendo nelle sedi politiche, giuridiche e legali nelle diverse forme necessarie

-         per difendere attivamente le aziende dalla chiusura e dagli effetti della crisi economica e i cittadini dalle politiche aggressive di mercato che ne limitano o impediscono l’accesso al cibo

-         per sostenere fra i contadini e nella società spazi e modelli di socialità e pratiche in cui praticare e promuovere processi che sostanziano la Sovranità Alimentare

-         per sostenere scelte politiche ed economiche e comportamenti sociali che intervenendo attivamente sulla tutela del territorio, della biodiversità, delle culture locali promuovono i contesti entro cui è possibile esprimere il diritto contadino a produrre e quello al cibo

-         per affermare modelli sociali solidali, rispettosi delle differenze di razza, cultura, genere, religione, integrati che definiscono una società in cui sia bandita l’intolleranza, lo sfruttamento, il razzismo e in cui la guerra, in tutte le forme in cui è agita, sia esclusa

Al fine di realizzare questi obiettivi, Altragricoltura, che si configura come luogo e soggetto di rappresentanza di quanti vi si iscrivono nelle loro istanze per realizzare gli scopi sociali, può operare:

-         costituendosi in giudizio o in ogni sede necessaria a difendere e rappresentare le proposte e i diritti dei propri iscritti

-         adottando strumenti coerenti ed efficaci con questo obiettivo (anche di natura giuridica e tecnica) in cui, anche in concorso con altri, assicurare la migliore tutela degli interessi dei contadini e dei cittadini nelle loro vertenze e proposte per la Sovranità Alimentare

-         dandosi propri strumenti di comunicazione all’interno ed all’esterno (giornali, riviste, siti internet, prodotti multimediali, ecc..) anche costituendo adeguati strumenti di gestione (case editrici, testate e agenzie, ecc..)

-         realizzando azioni attive per la formazione dei contadini, dei cittadini e del movimento per la Sovranità Alimentare in ordine ai diversi contenuti che la sostanziano (tecniche e modelli produttivi, modelli e pratiche aziendali e dei consumi, modelli del ciclo corto, diritti, ecc..)

-         adottando, ai fini di promuovere una coerente e tecnicamente adeguata formazione, strumenti operativi anche di natura giuridica che accedano ai riconoscimenti necessari previsti dalle vigenti leggi comunitarie, nazionali e regionali (anche costituendo un proprio Ente di Formazione)

-         promuovendo campagne nazionali e iniziative locali che sostengano, anche in rapporto con altri, il raggiungimento degli obiettivi

-         costituendo campagne che sostengano l’autonomia sociale e politica del movimento dei contadini e dei cittadini per la Sovranità Alimentare garantendone la condizione fondamentale dell’autonomia economica necessaria al funzionamento e alla gestione delle iniziative

-         realizzando, anche in sede giuridica, luoghi e soggetti organizzati in grado di gestire queste campagne di sostegno e raccolta delle risorse necessarie

-         costituendo, anche in sede giuridica, strumenti professionali e tecnici di supporto per la progettazione e l’assistenza alle iniziative nazionali e territoriali che gli iscritti singoli ed il movimento stesso adotta (sportelli di assistenza, servizi tecnici, ecc..)

-         costituendo spazi di iniziativa diretta in cui favorire l’incontro fra contadini e cittadini promuovendovi, sulla base della costante ricerca di modelli agroecologici e contadini della produzione e critici e consapevoli del consumo,  reddito per l’azienda e risparmio per i consumatori e dove promuovere la cultura della Sovranità Alimentare

-         realizzando e gestendo, a questo fine, centri sociali, mercati, feste ed ogni altra iniziativa locale, territoriale o nazionale serva a questo scopo (anche realizzando una proposta nazionale di modello articolata e alimentata nelle pratiche locali)

-         agendo in alleanza con altri o direttamente per promuovere le condizioni generali di alternativa alla globalizzazione neoliberista, alla privatizzazione delle risorse, alla liberalizzazione senza regole dei mercati, ai processi sociali autoritari, alla guerra, alla precarizzazione dei diritti del lavoro e delle relazioni sociali, al dominio delle multinazionali

-         partecipando, con gli altri movimenti contadini del mondo che si battono per la Sovranità Alimentare, al comune impegno contro il Wto, il FMI, la BM e, in generale, i processi antidemocratici ed antipopolari che espropriano i popoli del mondo del diritto all’equità ed alla giustizia ed a scegliere il proprio modello sociale, politico ed economico imponendo, anzi, la guerra permanente

-         partecipando attivamente al rafforzamento del movimento di Via Campesina ed alle sue istanze territoriali e, anche in alleanza con altri, alle campagne, alle iniziative ed alle mobilitazioni contro la guerra e la globalizzazione neoliberista.
L'insieme degli scopi sono premessa inscindibile dello statuto.

Art. 4
Per raggiungere i suoi scopi Altragricoltura provvede al proprio finanziamento con le quote annuali degli iscritti, con eventuali lasciti, sussidi, questue, donazioni e contributi previa accettazione degli organi esecutivi e preventiva valutazione delle compatibilità e delle provenienze con i fini dell'Associazione, con gli interessi del fondo patrimoniale e con i proventi derivanti dalle iniziative dell'Associazione.

L’autonomia finanziaria è uno degli obiettivi fondamentali dell’azione dell’Associazione e ad essa tutti gli iscritti sono tenuti a contribuire secondo le direttive e determinazioni del direttivo Nazionale e dell’Assemblea. A tal fine Altragricoltura realizza campagne di finanziamento definendo annualmente obiettivi specifici in funzione dello sviluppo delle attività con l’obiettivo di coinvolgere l’opinione pubblica, i simpatizzanti, le istituzioni ed a cui tutti gli iscritti sono chiamati a partecipare. Per poterle realizzare Altragricoltura si da strumenti operativi ed, in particolare:

-         un’Associazione denominata “Il cibo non è una merce – Amici di Altragricoltura” con base statutaria l’obiettivo esplicito di sostenere le iniziative del movimento contadino per la Sovranità Alimentare

-         strumenti operativi di supporto delle iniziative che operando anche sul piano tecnico e professionale assicurino al movimento le risorse necessarie al suo funzionamento
L'anno finanziario decorre dal primo gennaio al trentun dicembre di ogni anno.

Art. 5
Possono essere iscritti ad Altragricoltura tutte le persone fisiche che, sottoscrivendo la quota di iscrizione, vi aderiscono condividendo il presente statuto ed atto costitutivo con i documenti costitutivi allegati. Si istituiscono due tipi di tesseramento: la tessera “contadini” riservata a chi lavora la terra (agricoltori, allevatori, braccianti, tecnici direttamente impegnati nella produzione) e la tessera “cittadini per la Sovranità Alimentare” riservata a tutti i cittadini.  Gli iscritti svolgono attività, a titolo gratuito e con solo rimborso spese, per realizzare gli obiettivi dell'Associazione.

Sono soci “fondatori”, tutti soci (sia quelli con la tessera “contadini” che quelli con la tessera “cittadini per la Sovranità Alimentare”)  che intervengono al momento dell’atto costitutivo e che si iscrivono entro un mese dalla data di costituzione.

Il valore della quota sociale ordinaria è stabilito annualmente dal consiglio direttivo nazionale e può essere differenziata a seconda delle caratteristiche dei diversi soggetti che si iscrivono.
E' facoltà del Consiglio direttivo Nazionale rifiutare richieste di iscrizione per motivi di incompatibilità con le norme del presente statuto o con i regolamenti attuativi che verranno adottati e che compongono il corpo normativo di Altragricoltura.
L'iscrizione avviene mediante richiesta alla sede territoriale di competenza o in assenza alla sede nazionale, di una tessera numerata nominale (la discrezione è di competenza locale).
I Consigli Direttivi Territoriali e Nazionali hanno tempo sessanta giorni per rigettare motivatamente la domanda di iscrizione.
Le tessere vengono stampate su decisione del consiglio direttivo Nazionale e acquistate dalle sezioni locali, che ne rispondono direttamente.
Gli iscritti partecipano alle assemblee con voto deliberativo e sono eleggibili alle cariche sociali.
Agli iscritti con la tessera “contadini” viene riservato i 2/3  di tutte le cariche, in ossequio al principio di centralità della funzione contadina nel processo di costruzione della Sovranità Alimentare. Viene inoltre riservata loro la funzione del presidente e del tesoriere.
La qualifica di iscritto si perde per dimissioni o per gravi inadempienze statutarie: in quest'ultimo caso la radiazione da iscritto deve essere sottoposta dal Consiglio direttivo Nazionale all'Assemblea degli iscritti con voto segreto a maggioranza dei presenti.
Le eventuali dimissioni da iscritto non esimono da obblighi finanziari assunti per l'anno in corso e per gli anni precedenti.
Tutti gli iscritti hanno il diritto di partecipare alla vita associativa di Altragricoltura pur mantenendo per la nomina delle cariche sociali la ripartizione indicata nel presente articolo.

Art. 6
Sono organi di Altragricoltura:
a) l'Assemblea
b) il Consiglio Direttivo 
c) il Collegio dei Revisori dei Conti

d) il Collegio di garanzia
Le cariche sociali non comportano alcuna retribuzione. Possono essere corrisposti solo rimborsi delle spese effettivamente sostenute entro i limiti preventivamente stabiliti secondo le leggi vigenti e deliberati dagli organismi sociali competenti.

Art. 7
L'Assemblea Nazionale può essere ordinaria e straordinaria; essa potrà essere convocata e potrà riunirsi anche in luogo diverso da quello della sede sociale.

Al fine di garantire il massimo della partecipazione di tutti gli iscritti e di realizzare forme di inclusione effettive in un quadro di costruzione di un movimento organizzato nazionale esteso, radicato e diffuso sul territorio, l’Assemblea Nazionale si convoca prevedendo la partecipazione di delegati in funzione del numero di iscritti.

Il Presidente, in accordo con il direttivo nazionale, fissa la data dell’Assemblea Nazionale proponendo, almeno due mesi prima, i rendiconti del direttivo e degli organismi esecutivi, i documenti di proposta degli organismi stessi e invitando tutti gli iscritti a presentare proposte scritte di valutazione e proposta fra di loro integrative e/o alternative.

Sulla base di questi documenti si convocano assemblee regionali che delegano, votando i documenti, loro rappresentanti nell’assemblea Nazionale.

Il numero dei delegati viene fissato dal direttivo in maniera congrua al numero degli iscritti del movimento in modo da garantire la più ampia ed effettiva partecipazione. I delegati, in presenza di proposte alternative o comunque diverse, vengono scelti su base proporzionale al numero di voti conseguiti in ogni assemblea regionale e per ogni diversa proposta.

I Delegati all’Assemblea Nazionale esprimono un voto libero in virtù del mandato che hanno avuto nelle assemblee territoriali.

IL Direttivo Nazionale entro due mesi prima della data di convocazione dell’Assembela Nazionale delibera il regolamento attuativo al fine di garantire l’applicazione dei principi e delle norme previste dal presente Statuto
Hanno diritto di partecipare alle assemblee territoriali tutti gli iscritti, purchè in regola con il pagamento della quota sociale.
L'assemblea ordinaria ha il compito:
a) di indicare le linee strategiche e di fissare le direttive per le attività di Altragricoltura;
b) di valutare i rendiconti e/o i bilanci annuali consuntivi e preventivi e i documenti proposti dagli organismi esecutivi;
c) di eleggere il Consiglio direttivo;
d) di eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti

e) di eleggere il Collegio di Garanzia.
L'assemblea ordinaria si tiene almeno una volta ogni due anni (periodo in cui rimangono in carica gli organismi eletti).
L'Assemblea Straordinaria ha competenza sulle seguenti materie:
a) modifiche del presente Statuto
b) scioglimento dell'Associazione.
Le convocazioni dell'Assemblea sono fatte mediante affissione della convocazione in tutte le sedi dell'Associazione con almeno due mesi di anticipo dalla data di convocazione e con comunicazione scritta, anche per posta elettronica.
In caso di urgenza è data facoltà al Presidente di convocare l'Assemblea con un mese di anticipo, purchè provveda a darne la massima e certa informazione agli iscritti.
Le delibere dell'assemblea obbligano conformemente tutti gli iscritti.
L'assemblea può essere convocata anche da un terzo dei soci, in questo caso l'ordine del giorno sarà quello stabilito dal documento di convocazione, che i soci avranno firmato e il Presidente verrà eletto dall'Assemblea stessa in deroga a quanto previsto dall'Art. 8 del presente Statuto.
L'Assemblea ordinaria è legalmente costituita in prima convocazione con la presenza del cinquanta per cento più uno degli aventi diritto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti. Le deliberazioni sono prese con le maggioranze previste dalla legge.
L'Assemblea straordinaria è legalmente costituita e delibera validamente con le presenze e le maggioranze previste dal Codice Civile e dalla Legge.
Le votazioni nelle assemblee hanno luogo di norma con voto palese.
Nel caso di radiazione di un socio le votazioni avranno luogo per scheda segreta.
Si procede al voto segreto quando ne faccia richiesta un terzo dei partecipanti con diritto di voto o, quando richiesto dal Presidente, la maggioranza dell'Assemblea ne decidesse la modalità.

Art. 8
Il Consiglio Direttivo è l'organo rappresentativo di Altragricoltura. E' composto di un numero di componenti variabile da cinque a novanta, è eletto dall'Assemblea generale degli iscritti e rimane in carica per due anni.

Sono componenti il Consiglio direttivo Nazionale (oltre quelli eletti direttamente dall’assemblea):

-         tutti i coordinatori regionali delegati dalle assemblee di riferimento

-         i coordinatori delle aree e progetti di lavoro costituiti con apposita delibera assembleare o del direttivo stesso

All’interno del direttivo, viene eletto un coordinamento (almeno di tre persone) con il compito specifico di garantire la gestione politica e operativa quotidiana di Altragricoltura e di agire attivamente per mettere in pratica le decisioni assunte dal direttivo e le indicazioni dell’assemblea congressuale garantendone l'unitarietà e promuovendo i rapporti con i soggetti esterni, concludendo, con essi, accordi su campagne e singoli progetti, ovvero protocolli di intese e iniziative comuni

Il Consiglio direttivo Nazionale approva, annualmente, il bilancio di Altragricoltura presentato dal Tesoriere, un documento di valutazione delle iniziative svolte  e le linee guida delle iniziative proposte al movimento per l’anno successivo e ne da comunicazione a tutti gli iscritti.

Il Consiglio Direttivo Nazionale redige ed approva il regolamento interno dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo Nazionale ha il compito di rappresentare e dirige l'Associazione, ne esegue e interpreta le indicazioni scaturite dall'Assemblea Congressuale degli iscritti, si assume la responsabilità di esprimere posizioni ufficiali per l'Associazione ogni qual volta l'urgenza lo richieda.
Il Consiglio Direttivo Nazionale elegge al suo interno un Presidente, un Tesoriere e il coordinamento deliberando la costituzione di aree di lavoro e indicandone i coordinatori (che faranno parte del direttivo).

Le aree di lavoro sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi del movimento e, dunque, possono essere anche temporanee a seconda delle diverse esigenze; quando dovessero essere sciolte come istanza organizzativa i coordinatori delle aree decadono, conseguentemente, nella qualità di compenenti il direttivo nazionale.

Il Consiglio direttivo Nazionale, su proposta del Tesoriere, costituisce un Ufficio Economico, chiamandovi a farne parte, se necessario, anche iscritti non componenti il direttivo, con il compito di sostenere il Tesoriere nel compito di gestire e promuovere l’uso delle risorse economiche.

Il Consiglio Direttivo Nazionale approva la costituzione di Nodi tematici sovraterritoriali, convocandone le assemblee che ne decideranno gli organismi.
Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce di norma ogni quattro mesi (non meno, comunque, di due volte all’anno) su convocazione scritta del Presidente; può essere convocato da almeno un terzo dei suoi componenti.
La qualità di membro del Consiglio Direttivo Nazionale è incompatibile con attività o funzioni svolte dal membro stesso quando esse interferiscano in concreto con gli scopi di Altragricoltura o con le norme sancite dalle leggi comunitarie o nazionali.
L'incompatibilità viene dichiarata dal Consiglio Direttivo Nazionale; nel caso che nel corso dell'anno dovesse venire a mancare uno più consiglieri fino ad un numero massimo di un terzo dei componenti, il Consiglio procede alla loro sostituzione per cooptazione.
Tali componenti restano in carica fino alla prima assemblea degli iscritti, ove debbono essere ratificati, pena la decadenza.
Ove venisse a mancare più di un terzo dei consiglieri il Presidente provvede a convocare l'Assemblea degli iscritti per l'elezione dei nuovi consiglieri.
E' fatto obbligo ai consiglieri di partecipare alle sedute del Consiglio. Il Consigliere che non dovesse partecipare a più della metà delle riunioni perde la facoltà di essere rieletto nel Consiglio successivo.
Se un Consigliere non partecipa a tre riunioni consecutive del Consiglio senza giustificato motivo, viene dichiarato dimissionario dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è richiesta la presenza di un terzo dei componenti; le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
I verbali delle riunioni firmati dal Presidente e dal Coordinatore devono essere trascritti nel libro dei verbali.
Il Segretario verbalizzante è scelto dal Consiglio Direttivo anche da persona estranea al direttivo. Un riassunto del verbale deve essere reso noto ai soci entro due mesi dalla seduta mediante pubblicazione nella bacheca delle sedi, o con altri mezzi di comunicazione.
I nodi locali e tematici e i coordinamenti territoriali si costituiscono analogamente adottando lo schema dello Statuto Nazionale.
Il Presidente ha funzioni generali di rappresentanza giuridica dell'Associazione presso terzi, enti, istituzioni, ecc. e rappresenta l'Associazione in giudizio.

Il Presidente è figura di garanzia interna di corretto funzionamento degli organismi e di agibilità per tutti gli iscritti. Agisce direttamente per verificare la rispondenza fra le azioni svolte dagli organismi (che rimangono di competenza delle diverse istanze operative) e i deliberati assunti dalle istanze democratiche in modo da garantire tutti gli iscritti.
Ha il compito di presiedere il Consiglio direttivo e l'Assemblea dei Soci, assicurandosi, direttamente che agli iscritti venga data tempestiva, costante ed esauriente informazione delle attività e dei problemi riscontrati. Il Presidente di Altragricoltura è scelto per la sua chiara appartenenza e impegno diretto come produttore o lavoratore della terra.
In caso di impedimento o di assenza gli stessi poteri sono esercitati, nell'ordine, dai componenti il Coordinamento, dal Tesoriere e dal più anziano dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo con procura potrà demandare incarichi particolari anche a terzi estranei. 
Il Consiglio Direttivo delibera le adesioni a organismi collaterali e la costituzione, anche giuridica, di strumenti operativi necessari al funzionamento dell’organizzazione ed al raggiungimento degli obiettivi.

Il Tesoriere è il responsabile amministrativo dell'Associazione e, su mandato esplicito del Consiglio Direttivo, potrà aprire e chiudere conti correnti Bancari o postali; potrà prelevare da tali Conti e versare in essi anche a firma singola.
Potrà inoltre pagare fornitori di beni e servizi di ogni tipo e incassare dai soci o da qualsiasi altra persona o soggetto giuridico sia privato che Pubblico.
In assenza del Tesoriere ogni sua funzione è assunta dal Presidente.

Il Tesoriere, per il migliore funzionamento delle sue attività si avvale dell’Ufficio Economico deliberato dal Direttivo Nazionale su sua proposta.
E' di dipendenza del Consiglio Direttivo la decisione di assumere lavoratori dipendenti e autonomi nella quantità e con le mansioni strettamente necessarie al regolare funzionamento dell'Associazione, oppure occorrenti a qualificare o specializzare la stessa attività dell'Associazione.
Ai dipendenti sono garantite modalità di trattamento previste dalle leggi quadro sul volontariato ed è garantita una copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie connesse alle attività svolte: ai volontari ed ai collaboratori che prestano il proprio servizio è garantita una copertura assicurativa così come indicato dalle norme nazionali e regionali e dall'applicazione di una corretta etica comportamentale da parte degli organi sociali competenti dell'Associazione.
E' prevista la incompatibilità tra lo stato di dipendenza di Altragricoltura e la eleggibilità al suo interno.

Art. 9
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 componenti effettivi - tra cui il Presidente - e due supplenti, dura in carica due anni ed è nominato dall'Assemblea degli iscritti, che ne nomina anche il Presidente.
Ad esso è demandata la verifica della contabilità e la presentazione al Direttivo Nazionale della relazione sul bilancio e/o rendiconto dell'Associazione.
I revisori dei Conti possono essere non soci dell'Associazione e potranno essere retribuiti su delibera dell'Assemblea.

 

Art. 10

Viene istituito il Collegio di garanzia come istanza interna chiamata a risolvere controversie interne fra gli iscritti in ordina all’interpretazione ed all’attuazione dei dettati del presente statuto.

Si compone di tre Componenti eletti dall’Assemblea che rimangono in carica due anni.

 


Art. 11
Il presente statuto può essere modificato dall'Assemblea straordinaria degli iscritti, convocata secondo le modalità di cui all'Art. 7.

Art. 12
La durata dell'Associazione è fissata fino al 31 dicembre del 2099 e può essere prorogata dall'Assemblea Straordinaria.

Art. 13
Lo scioglimento, la cessazione ovvero l'estinzione dell'Associazione è deciso dall'Assemblea Straordinaria dei soci, riunita a questo scopo, che determina le modalità della liquidazione secondo quanto stabilito dalle leggi e dal Codice Civile; il patrimonio dell'Associazione è devoluto ad organizzazioni dello stesso settore regolarmente iscritte negli appositi registri dalle leggi nazionali e regionali.
Per quanto non previsto dal presente Statuto si rimanda alle norme di legge in materia.