Appello ai movimenti contadini e  alle realtà sociali impegnate per la Sovranità Alimentare  

Stiamo preparando la Marcia dei Contadini Italiani del 2007, per riprenderci il diritto a produrre ed arrestare il processo di morte e scomparsa delle aziende agricole e allevatrici italiane.

Siamo le realtà sociali e contadine impegnate in questi anni a promuovere la proposta della Sovranità Alimentare, ovvero di un sistema agricolo in cui sia centrale il diritto contadino a produrre e di tutti i cittadini ad un cibo sano, a prezzi giusti e a territori tutelati. 

La nostra condizione è sempre più insostenibile. Mentre si compie il disegno di un'Europa come grande mercato di consumo di prodotti agroalimentari senza contadini, le aziende italiane chiudono nei debiti.

L'agricoltura italiana è sempre più in mano ai padroni dei grandi marchi che stanno trasformando l'Italia in una piattaforma commerciale che sfrutta il lavoro dei contadini extraeuropei per produrre un cibo su cui mettere l'etichetta del "made in Italy".

Non c'è nulla di "naturale e moderno" in questo processo; c'è solo la brutalità di chi  sfrutta il nostro lavoro tagliandoci i prezzi alla produzione e mettendo sul mercato un cibo normalmente senza qualità ma, spesso, persino inaccessibile a molti cittadini/consumatori per i prezzi di speculazione imposti.

La "politica" sembra subire come inevitabile la morte delle aziende agricole e accetta, generalmente, che questo processo si compia senza offrire alla società alternative credibili.

Per questo  torniamo in marcia, perchè il destino e la nostra dignità sono nelle nostre mani: il 2007 dovrà essere l'anno  del rilancio del movimento contadino per la Sovranità Alimentare. L'anno in cui dovremo riconquistare il diritto alla dignità ed alla vita delle nostre aziende.

Torniamo in marcia dopo la Marciasud del 2005. Lo vogliamo fare con una marcia nazionale che

- coinvolga tutto il territorio italiano e tutta l'opinione pubblica,

- che denunci e spieghi la nostra situazione dando la parola a chi la terra la lavora

- che costruisca unità e solidarietà nelle campagne

- che ci dia una piattaforma nazionale unitaria di lotta per uscire dalla crisi

- che ci dia strumenti operativi e concreti per resitere al declino e recuperare reddito

- che dia forma all'unità fra i produttori e tutti i cittadini in nome di obiettivi e bisogni comuni

 

Soprattutto, quest'anno, saremo in marcia con uno spirito nuovo, forti e consapevoli delle esperienze precedenti e delle molte battaglie che dal 2000 ad oggi stiamo conducendo in Italia.

Proponiamo che a base della marcia sia posta la realizzazione di una LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA SOVRANITA' ALIMENTARE per cui, con un largo comitato unitario, raccogliere le firme in tutt'Italia per realizzare strumenti con cui uscire dalla crisi e rilanciare i modelli dell'ALTRA AGRICOLTURA che vogliamo.

 

Pensiamo che, nel frattempo, grazie all'autorganizzazione, le nostre vertenze e le nostre battaglie debbano darsi forme e strumenti più efficaci per affermare i nostri diritti: stiamo lavorando all'estensione ed al rafforzamento della rete del "SOCCORSO CONTADINO", per sostenere le molte vertenze che oppongono i "contadini e i cittadini" al processo di svuotamento della nostra agricoltura, di abbandono delle campagne e di scadimento del cibo.

 

IN UNA PAROLA: SIAMO IN MARCIA PER RICONQUISTARE LA DIGNITA' DEL LAVORO E IL DIRITTO DI TUTTI I CITTADINI A CAMPAGNE VIVE, CON UOMINI E DONNE CHE PRODUCONO IN UN TERRITORIO SANO E TUTELATO.

 

Per questo ci ritroviamo a Pompei fra il 27 e il 28 di Gennaio 2007, per discutere insieme le forme e i tempi della Marcia 2007 ed in particolare per decidere:

 

1) Obiettivi, modalità, tempi e organizzazione della Marcia Contadina per la Sovranità Alimentare 2007

2) Proposta di legge di iniziativa popolare per la Sovranità Alimentare

3) Costituzione del Comitato Nazionale e dei comitati regionali della Marcia e per la Legge

4) Costituzione della rete nazionale e territoriale del Soccorso Contadino