Immigrazione ed Agricoltura in Europa: un binomio chiave per costruire un futuro di diritti e sicurezza

Pubblichiamo da Marsala News (leggi articolo originale)

federagri 2014 def:federagri 2013 4 ante 2 lingue okIl Seminario che si apre sotto l’alto patrocinio dell’Unione Europea e vedrà la partecipazione di esperti e ricercatori del campo, nonchè rappresentanti delle istituzioni e della politica regionale, nazionale e comunitaria. La scelta della location, il Baglio Basile di Petrosino, ovvero la Sicilia non è casuale ma per la sua posizione strategica nel bacino del Mediterraneo, naturale porta dell’Occidente e regione agricola per antonomasia. I convegnisti domani mattina (venerdì 10 ottobre) parteciperanno ad un briefing sull’Isola di Mozia, antichissima terra dove un tempo fiorì la civiltà Fenicia, esempio di progresso multietnico centinaia di secoli prima della venuta di Cristo. Un tempo le colonizzazioni non erano altro che forme di immigrazioni di popoli che lasciavano la propria terra per fare fortuna altrove. Tali concetti, ovviamente il altra chiave, saranno approfonditi assieme a numerosi altri temi del corso delle tre giornate al Baglio. Si entrerà nel vivo del Seminario internazionale, i cui interventi saranno tradotti simultaneamente in cinque lingue, domani pomeriggio, con inizio alle ore 15:30, con la presentazione dei lavori da parte di: Carlo Costalli, Presidente MCL; Alfonso Luzzi, Presidente Feder.Agri.; S.E. Mons. Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo.
Interverranno subito dopo Romano Magrini Responsabile Dipartimento Politiche Sociali e del Lavoro – Coldiretti, sul tema: “La nuova PAC e le sfide delle politiche sociali per l’agricoltura”; l’On. Giovanni La Via, Parlamentare europeo Presidente commissione Ambiente, su “Le politiche europee per l’immigrazione e per l’agricoltura: superare la crisi e sostenere la crescita; e concluderà la prima sessione il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole, On. Giuseppe Castiglione.

Nel corso delle altre due giornate si alterneranno diversi altri relatori per esaminare la difficile matassa dell’immigrazione vista sotto una nuova chiave di lettura; “Immigrazione ed Agricoltura in Europa: un binomio chiave per costruire un futuro di diritti e sicurezza”. E’ tema estremamente importante e di scottante attualità che in un Europa in crisi assume connotati ben più drammatici. Come conseguenza della crisi economica, molti paesi europei si trovano ad affrontare sfide in una scala mai incontrato prima, al fine di combattere la disoccupazione tra i giovani. La situazione attuale ha reso chiaro quanto sia importante fornire ai giovani una formazione al lavoro solida al fine di aumentare le loro opportunità di lavoro nel proprio paese, e anche approfittare della libera circolazione dei lavoratori. A causa della scarsità tangibile di dipendenti professionali che può già essere sentita in molti paesi, causate da tendenze demografiche da un lato e la disoccupazione giovanile dall’altro. Il compito principale è quello sviluppare l’agricoltura come volano dell’economia. Non un ritorno al passato, ma un passo avanti verso il progresso, per dare una sana occupazione ad eserciti di disoccupati, per garantire sul mercato le dovute derrate alimentari per sfamare il mondo. L’obiettivo è quello di creare nuove forme di occupazioni multietniche.

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