Devincenzis su Imu in agricoltura: ”balzello feudale”

Pubblichiamo da Il Metapontino (leggi articolo originale)

Parte la battaglia all’applicazione dell’IMU sui terreni agricoli. In prima fila si schiera l’amministrazione comunale di Montalbano Jonico, capeggiata dal sindaco Devincenzis, città di agricoltori, coltivatori ed imprenditori. Il D.M. del 28/11/2014 dispone il pagamento dell’IMU sui terreni agricoli per tutti i comuni al di sotto dei 280 metri sul livello del mare. Nelle cittadine come Montalbano superiori ai 280 metri sono soggetti al pagamento tutti coloro i quali non sono coltivatori diretti o imprenditori agricoli, e quindi tutte quelle persone che utilizzano i propri appezzamenti per la produzione personale di olio agrumi e frutta, per il solo piacere di aver i propri prodotti frutto di sudore in tavola. L’amministrazione comunale da sempre d’estrazione popolare, si schiera al fianco di questi cittadini attraverso una petizione popolare, chiedendo l’abrogazione che impone il pagamento di questa tassa iniqua.

L’IMU sui terreni agricoli utili al pagamento dei famosi 80 euro da distribuire alle persone già stipendiate, non deve gravare sulle tasse degli agricoltori montalbanesi ed italiani. Il banco permanente di raccolta firme è situato  presso  apposita sede in via A. Miele nei pressi del Bar Ragone, oltre ad un banco itinerante per le vie cittadine.

Qualora venisse confermata l’applicazione dell’IMU sui terreni agricoli con cinico e spietato danno da parte di Renzi e Padoan sull’agricoltura lucana, Regione che sostiene il 15% del fabbisogno nazionale di energia. Se questo balzello feudale non venisse cancellato. Provocatamene, suggerisco al viceministro Bubbico ed ai parlamentari lucani che sostengono il governo, di rassegnare le dimissioni alle sezioni competenti.

Lo stesso Presidente della Regione, primo punto di riferimento sulle estrazioni non può fare diversamente a meno che non voglia compensare i mancati trasferimenti dello Stato con appositi fondi regionali da prelevarsi dalle royalties del petrolio visto che la “Cenerentola” agricoltura viene tirata per la giacchetta ogni qual volta si parla di inquinamento dell’ambiente nella nostra Regione (vedi decreto deposito nazionale unico delle scorie nucleari nonché trivellazioni petrolifere).

Una volta gli agricoltori lucani andavano con il cappello in testa, ora siamo ridotti a chiedere l’elemosina con il cappello in mano. La stessa elemosina raccolta viene sottratta con i balzelli del Governo Renzi.

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