Imu agricola: in Gazzetta il rinvio al 26 gennaio

Pubblichiamo da Edilportale (leggi articolo originale)

Per Agriturist ‘la proroga non rappresenta una soluzione del problema’. L’Anci chiede l’abolizione.
L’esenzione (Pubblicato sulla Gazzetta del 16 dicembre il DL 185/2014 che proroga al 26 gennaio 2015 il pagamento dell’Imu per i terreni agricoli senza rivedere i criteri di esenzione) infatti continuerà a riguardare solo i terreni agricoli dei comuni ubicati a un’altitudine di 601 metri e quelli dei comuni ubicati a un’altitudine compresa fra 281 metri e 600 metri se posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola.

Il decreto, annunciato negli scorsi giorni, si limita al semplice rinvio del pagamento, trascurando la revisione dei criteri per l’esenzione precedentemente annunciata dal Governo.

Il Sottosegretario al Ministero dell’Economia, Pier Paolo Baretta, aveva annunciato, a nome del Governo, non solo “la sospensione dell’atto” ma anche “una più approfondita riflessione sul meccanismo di regolamentazione dell’imposta” spiegando che il governo avrebbe presentato una soluzione sull’Imu agricola per arginare il disagio avuto dai Comuni.

La soluzione del Governo, con il DL 185/2014 lascia insoddisfatti molti tra cui il presidente di Agriturist (l’Associazione Nazionale per l’Agriturismo, l’Ambiente e il Territorio), Cosimo Melacca, che ha dichiarato: “E’ troppo comodo limitarsi a parlare di ritorno alle campagne e troppo facile ricordarsi dell’agricoltura e dell’abbandono delle terre solo quando si verificano alluvioni, frane e disastri ambientali. Siamo soddisfatti per la proroga del termine di pagamento dell’IMU sui terreni agricoli che, comunque, non rappresenta una soluzione del problema”.

La richiesta di Agriturist è studiare un nuovo sistema che non basi il calcolo dell’Imu su parametri quali l’altezza sul livello del mare dei comuni, calcolata per giunta in base all’ubicazione della casa comunale.

Per l’Anci la vera soluzione è abolire del tutto questa ‘tassa iniqua’; è quanto ha affermato il presidente Anci, Piero Fassino, a conclusione dei lavori del Consiglio nazionale dell’associazione.

“La tassazione dei terreni agricoli è stata solo ‘congelata’ e rinviata; chiediamo che da qui a gennaio il governo assuma un provvedimento di abolizione di questo tributo”, ha evidenziato Fassino. “E’ una misura particolarmente iniqua che penalizza in modo serio i territori agricoli e montani, peraltro a fronte di un introito complessivamente modesto”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


9 − = uno

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>