Vittoria, azienda agricola distrutta. Il pericoloso ritorno ad anni bui

Pubblichiamo da Laspia (leggi articolo originale)

F.to F. Assenza

F.to F. Assenza

Un’altra azienda di Vittoriesi, in Contrada Serra Rovetto, è stata distrutta dalla criminalità nella notte tra il 26 e ieri, poche ore prima de “Gli eroi dell’antimafia”. “Il lavoro di tanti anni andato in fumo”, sottolinea Piero Gurrieri, vice presidente di Avviso Pubblico, “con danni per oltre duecentomila euro. Inutile girarci attorno, nonostante i successi ottenuti in passato e l’importante lavoro delle Forze dell’ordine, Vittoria è sotto lo scacco del racket e dei clan. Oltre alla solidarietà nei confronti delle vittime, occorre una reazione immediata della Città e delle sue istituzioni, a partire dal Consiglio Comunale, che va convocato in seduta pubblica e aperta. Occorre chiedere un intervento dell’Antimafia. Occorre affrontare il toro per le corna con fermezza e determinazione.”

Si riferisce all’ultimo clamoroso episodio che ha colpito un’importante azienda agricola di Vittoria pochi giorni fa. Questo l’articolo riportato integralmente da La Spia

Il racket, la mafia, una città che deve rialzarsi.

E’ gravissimo l’ultimo episodio accaduto a Vittoria dove, una azienda agricola di contrada Serra Rovetto, ha subito danni enormi, compromettendo seriamente l’attività presente ed anche futura.

Ciò, secondo indiscrezioni, accade in una azienda che si era rivolta direttamente alla “grande distribuzione”, bypassando – di fatto – le “regole” interne ed i patti (criminali) non scritti.

Le coltivazioni sono state bruciate dallo zolfo. Chili di zolfo sono stati distribuiti per tutta l’azienda e per oltre 200mila metri quadrati.

Lo zolfo, come è noto, procura danni ingenti e compromette l’eventuale immediata risemina.

Molte le ipotesi al vaglio dei carabinieri che sono intervenuti sul posto, ma un’unica certezza, il tracollo economico di una famiglia da sempre impegnata nel proprio lavoro.

Un segnale inquietante questo, che riporta la mente agli anni bui, quando le estorsioni e i soprusi, erano all’ordine del giorno.

Si vuole continuare così?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


nove + = 17

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>