Imu agricola, Martina: “Si può lavorarci ancora”

Pubblichiamo da Agronotizie (leggi articolo originale)

“Penso che il presidente abbia voluto dire una cosa importante, cioè che si può lavorare ancora sul fronte dell’Imu agricola e saremo impegnati, da qui ai prossimi mesi, a capire bene come”.

Parole del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, a Montecitorio per una audizione sulla Carta di Milano, in riferimento alla dichiarazione del presidente del Consiglio Matteo Renzi, ripresa anche da Il Corriere della Sera, durante l’assemblea del gruppo Pd riferita da Colomba Mongiello.

L’Imu agricola “è una sciocchezza. Me ne assumo io la responsabilita'”, ha detto Renzi.

“E’ importante – ha aggiunto Martina – che ci sia questo spazio vero di lavoro; io francamente non ne ho mai dubitato”.
“Per me – ha concluso il ministro – è chiaro il punto. Dopo di che vediamo bene, come, dove, quando, con quali interventi, ma è importante avere questa consapevolezza e il fatto che il presidente l’abbia voluto esplicitare in questo modo molto diretto e molto forte è un buon punto”.

La volontà del presidente del Consiglio Renzi di intervenire sull’Imu agricola è stata accolta favorevolmente da Coldiretti.
“E’ importante che le nuove e inaspettate risorse del Def vengano destinate alla soluzione del problema dell’Imu nelle zone agricole svantaggiate” ha commentato il presidente Roberto Moncalvo.

Più cauto nel commentare le parole di Renzi è stato Franco Verrascina, presidente di Copagri: “Sembrerebbe che l’Imu in agricoltura sia un’imposta da rivedere, se è vero che si parla di margini per lavorarci, come avrebbe appunto sostenuto implicitamente il presidente del Consiglio e confermato il ministro delle Politiche agricole”.
Verrascina ha confermato il punto di vista della sua organizzazione sull’intera questione: “Noi restiamo dell’idea che è una tassa iniqua, perché colpisce beni strumentali e quindi la produttività delle aziende agricole, e insostenibile a fronte del carico fiscale che già si abbatte sul settore. Siamo comunque ancora alle parole, noi aspettiamo i fatti e fino ad ora gli unici fatti stanno nel pagamento dell’Imu da parte degli agricoltori”.

Perplesso invece Rocco Tiso, presidente di Copagri, che parla di “comportamenti incomprensibili e davvero difficili da interpretare” da parte del Governo.
“Dopo aver mostrato una netta chiusura all’ipotesi di cancellare l’Imu agricola – ha dichiarato Tiso – ora, attraverso le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ammette di aver fatto un colossale errore e di voler intervenire nuovamente sul tema.
Premesso che non è stato detto né come né quando ci chiediamo come sia possibile per gli agricoltori convivere con delle politiche agricole ad intermittenza e totalmente prive di pianificazione a medio-lungo termine”.
“E’ chiaro – conclude Tiso – che saremmo ben felici se l’esecutivo decidesse di cancellare l’Imu agricola, ma lo saremmo ancora di più se si riuscisse a cambiare finalmente rotta e ad abbandonare queste metodologie distruttive”.

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