Agricoltura: Agricoltori attendono ancora pagamenti PAC di AGEA

Pubblichiamo da Agenparl.it (leggi articolo originale)

Roma, 30 gen – A quanto apprende Agenparl da fonti ben informate, gli agricoltori hanno chiesto il mese scorso, tramite l’intervento delle associazioni sindacali, un intervento urgente della Commissione europea per sollecitare l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), l’ente statale che si occupa dei pagamenti nell’ambito dei fondi Ue ai produttori agricoli, per liquidare gli anticipi della Pac per il 2013. Secondo la regolamentazione europea l’Agea avrebbe potuto erogare l’anticipo del 50% dei pagamenti diretti previsti dalla Pac già a partire dal 16 ottobre 2013 come promesso dal Ministro De Girolamo in diverse dichiarazioni.

Siamo quasi a febbraio 2014 e senza motivazioni ufficiali non sono stati liquidati anticipi a moltissimi agricoltori i quali sono costretti a far fronte sempre con le loro scarse risorse in un momento di crisi per tutto il settore. Nello specifico l’Agea ha regolarmente provveduto all’erogazione dell’anticipo (per alcuni agricoltori soprattutto quelli più piccoli e quelli che si occupano della coltivazione di terreni come attività non principale e non quindi alle aziende di dimensioni maggiori) mettendo a pagamento cinque decreti. Tali decreti però non sono risultati esaustivi di tutte le posizioni richieste e un buon numero di agricoltori sono rimasti esclusi dai decreti di acconto. Inoltre, nel mese di dicembre l’Agea non ha emanato alcun decreto di pagamento relativo ai pagamenti diretti della Pac, dirottando tutte le risorse finanziarie ai pagamenti dello sviluppo rurale. Questo come al solito accade puntualmente anche in Umbria, Regione fra quelle perennemente in ritardo coi pagamenti, si chiede ancora per l’ennesima volta, sperando in una risposta concreta, di verificare le ragioni per cui l’Agea sta procedendo in ritardo all’anticipo dei pagamenti per le domande Pac. Gli agricoltori chiedono inoltre quali provvedimenti intende assumere la Commissione per far sì che i coltivatori e coloro che traggono l’unico reddito dalla propria azienda ricevano le erogazioni il prima possibile”.

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