«Causa troppi danni all’agricoltura», la Lombardia dichiara guerra allo storno

Pubblichiamo da Valtellina news (leggi articolo originale)

Con una delibera approvata oggi, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, Regione Lombardia autorizza il prelievo di esemplari appartenenti alla specie storno (Sturnus vulgaris), al fine di prevenire gravi danni alle colture agricole; il provvedimento e’ stato preso rispettando tempi e modi previsti dalla vigente disciplina nazionale (Legge 157 del 1992) e regionale in materia di attivita’ venatoria, dalle prescrizioni del parere dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), oltre che dalla direttiva CE 147 del 2009.
Il prelievo potra’ essere effettuato esclusivamente tra il 20 settembre e il 31 ottobre 2015. «L’intervento – spiega l’assessore – ha lo scopo di rafforzare l’effetto deterrente dei sistemi di dissuasione per limitare i danni alle colture, vigneti, oliveti e frutteti, in particolare nel periodo autunnale. La deroga si configura, quindi, come uno strumento a servizio del mondo agricolo e a tutela delle produzioni».
In Lombardia, dal 2008 ad oggi, sono stati complessivamente accertati 575.293 euro di danni causati dalla specie storno alle produzioni agricole (53.340 euro nel 2008, 54.733 nel 2009, 51.671 nel 2010, 101.327 nel 2011, 114.072 nel 2012, 89.908 nel 2013 e 110.240 nel 2014). Le colture maggiormente colpite sono quelle vitivinicole, frutticole (melo) e olivicole, con concentrazione dei danni nel periodo della maturazione dei frutti, in cui la popolazione di storni e’ piu’ numerosa e in cui le piante sono maggiormente suscettibili al danno. Nelle aree in cui si e’ registrata la maggiore concentrazione dei danni, sono presenti rilevanti produzioni di alta qualita’ (vigneti specializzati per la produzione di vini DOC e DOCG, oliveti e meleti). In particolare, secondo quanto segnalato dai servizi provinciali per il 2014 (110.240 euro i danni registrati), le province piu’ colpite sono Brescia (48.440 euro di danni, il 43,9 per cento) e Sondrio (54.275 euro, pari al 49,23 per cento del totale).
I COMUNI INTERESSATI DAI DANNI – Nel 2014 sono stati:
– in provincia di Brescia: Adro, Botticino, Capriolo, Castenedolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Corte Franca, Desenzano, Erbusco, Gavardo, Gussago, Lonato del Garda, Manerba del Garda, Ome, Paderno, Palazzolo, Passirano, Pozzolengo, Provaglio D’Iseo, Puegnago, Rodengo Saiano, Rovato, Salo’, Sirmione;
– in provincia di Mantova: Cavriana, Gonzaga, Moglia, Quistello, Suzzara;
– in provincia di Pavia: Stradella, Campospinoso, Portalbera, Casteggio, Oliva Gessi, Arena Po;
– in provincia di Sondrio: Ardenno, Berbenno di Valtellina, Bianzone, Castello dell’Acqua, Castione Andevenno, Lovero, Mazzo di Valtellina, Montagna in Valtellina, Piateda, Poggiridenti, Sernio, Sondrio, Talamona, Teglio, Tirano, Tovo di Sant’Agata, Tresivio e Vervio. (Ln)

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