Agricoltura, torna la tassa di bonifica: ecco gli importi

Pubblichiamo da Il Resto del Carlino (leggi articolo originale)

Ancona, 1 luglio 2015 – Ha sempre scatenato la protesta degli agricoltori, che la ritenevano un’ingiusta gabella. Anche perché in passato era inflitta da giganteschi carrozzoni che non brillavano per efficienza e operatività. A 14 anni dall’ultima emissione, il contributo di bonifica torna come uno spettro sulle teste degli agricoltori. Anche se nel frattempo molto nell’ente è cambiato.

L’avviso bonario sarà recapitato in questi giorni a 137.000 proprietari di aree agricole, a 40 gestori del servizio idropotabile e a circa 10.500 proprietari di immobili industriali, commerciali ed artigianali situati all’esterno dei centri abitati. L’importo è di 1,90 euro ad ettaro per i terreni agricoli in ambito basso collinare e costiero (1,30 per i terreni agricoli in alta collina e montagna) e di circa 1 centesimo per ogni mc di acqua idropotabile per i gestori del servizio. Si stima un contributo medio di 50 euro per ogni proprietà commerciale, industriale o artigianale.

«Non si tratta dell’ennesima tassa per mantenere un carrozzone – mette le mani avanti l’amministratore del Consorzio di bonifica Claudio Netti – ma servirà per la manutenzione del reticolo idraulico regionale, che si estende per circa18.700 Km. L’obiettivo è agire concretamente per la mitigazione del dissesto idrogeologico e del rischio idraulico. Da quando l’ente è stato «ristrutturato», abbiamo dimostrato di aver fatto tanto per il territorio. Solo attivando il call center, abbiamo dato risposte concrete a tante criticità: su 3080 richieste d’aiuto arrivate, abbiamo eseguito 2796 sopralluoghi e 1.181 sono gli interventi già compiuti o in corso. Abbiamo anticipato oltre 3 milioni di euro. Così chiediamo il contributo a consuntivo dei lavori già fatti. Mi rendo conto che non si può porre rimedio a vent’anni di incuria in pochi mesi – ammette Netti – ma è importante aver invertito la rotta, per contribuire a rendere più sicuro il territorio. Ovviamente anche la Regione e lo Stato dovranno fare la loro parte, così come avviene in altri territori, investendo soprattutto sulla prevenzione». Tra l’altro il contributo è fiscalmente detraibile. Per maggiori informazioni è possibile contattare il call center del Consorzio al numero 0721 31816.

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