Breve cronaca da Vittoria

desk Altragricoltura

 

Lunedì 12 febbraio, il coordinatore regionale del Foro Contadino Altragricoltura della Sicilia, Gaetano Malannino, insieme ad altri 4 agricoltori, dopo aver inviato una lettera al Presidente della Repubblica e di Camera e Senato, hanno iniziato uno sciopero della fame ad oltranza.

Mercoledì 14 lo abbiamo raggiunto telefonicamente.

Tano,  come stai e come va lo sciopero di protesta?

Bene, bene, ieri sera ho avuto dei malori, ma penso sia stata la stanchezza perché la nostra azione ha un effetto dirompente e stanno arrivando solidarietà ed adesioni da settori diversi. Istituzioni, sindaci, lavoratori di ambienti variegati, cultura, partiti, sono tutti intorno a noi. Dopo la conferenza stampa, ci siamo accorti che stiamo andando oltre e che alzare la testa fa bene a tutti.

Avete deciso lo sciopero ad oltranza, ma è una lotta locale?

Assolutamente, no. I temi sono  nazionali, la crisi è di tutti, ma non ci fermeremo fino a che non ci saranno risposte che possano trasparire in fatti reali.

Tu già sei magro, sei seguito da qualche medico?

Questo è un grosso problema, hai ragione. Come Foro Contadino abbiamo fatto richiesta all’Asl, ma fino ad ora non si è fatto vedere nessuno. Con i contadini si è spesso strafottenti.

Dove si svolge il vostro digiuno?

In una sala del Comune di Vittoria che, guarda caso si chiama IV Stato. Di giorno siamo lì e per la sera la Protezione Civile ci ha fornito una roulotte e una tenda.

La tua famiglia, come sta, che dice?

Meschini…che possono dire? Aspettano. Aspettano che finalmente qualcosa succeda e che torno da loro.

 

Il mondo agricolo italiano si sta mobilitando e da altre regioni arrivano segnali forti per lottare contro leggi mercantili che hanno deciso la morte della nostra agricoltura. Ogni giorno chiudono 50 aziende agricole per far posto a cibo industriale, cibo spazzatura, ma non c’è rassegnazione e la brutalità del neoliberismo sta svegliando le coscienze e creando alleanze e all’indirizzo e-mail: sicilia@altragricoltura.net  stanno arrivando numerosissimi messaggi di solidarietà.

La vita di Tano e dei suoi compagni è in pericolo e non solo per lo sciopero della fame, ma per il criminale disegno economico politico che stringe la gola tutti i contadini in Sicilia, in Italia e nel Mondo.

Venerdì 16 febraio, finalmente è arrivato qualche segnale dalle istituzioni, con una lettera del presidente della Camera che dichiarava di impegnare la commissione Agricoltura a dar seguito alle richieste di intervento dei contadini di Vittoria e in questo giorno di attenzione, il viceministro all’Agricoltura, Giovanni Mongiello, ha incontrato una delegazione di Altragricoltura  e, dopo essersi impegnato a fare controlli solutivi sul dumping e sulla situazione creditizia delle aziende,  ha dichiarato che, tempo una settimana, avrebbe chiuso con un provvedimento, la vertenza Inps (decreti ingiuntivi, blocco dei mezzi). Il viceministro ha inoltre dichiarato che avrebbe portato al ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, le urgenze drammatiche del mondo agricolo italiano. Dopo l’incontro, seguiva un’assemblea affollata di agricoltori e alle ore 10 del giorno successivo, in una conferenza stampa, si dichiarava sospeso lo sciopero della fame, si modificavano le modalità di lotta ma veniva confermato il presidio degli agricoltori di Vittoria.

Continua l’agitazione e, in attesa di gesti governativi concreti, proseguono gli icontri e le alleanze e sabato 24, alle ore 18, si terrà una grande manifestazione a Vittoria, in piazza del Popolo, con interventi di Gianni Fabbris, coordinatore nazionale di Altragricoltura, Gianni Cavinato, presidente nazionale dell’associazione Consumatori Utenti e rappresentanti regionali di Altragricoltura.