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Comunicato stampa n. 119
Protesta agricoltori: solidarietà del Presidente del Consiglio comunale |
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(ms) – Il Presidente del Consiglio comunale, Luigi D’Amato, ha espresso solidarietà ai cinque produttori agricoli che da quattro giorni attuano lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione del mondo politico e della gente sulla grave crisi che colpisce le imprese agricole. “Esprimo la mia piena solidarietà – ha dichiarato il presidente Luigi
D’Amato – a chi, in questo momento esprime il malessere in cui versa il comparto agricolo. La crisi che stiamo attraversando è evidente e l’agricoltura, che è poi il settore trainante dell’economia locale, vive un momento di particolare difficoltà. Ricercare colpe o fare processi serve a ben poco. Quello che occorre fare è studiare il problema e intraprendere la via giusta per dare risposte
concrete a chi attende da troppo tempo. E’ il momento di rimboccarsi le maniche – conclude il presidente D’Amato – per mettere in atto le iniziative idonee a risolvere gli annosi problemi che attanagliano l’economia della nostra città ed è necessaria la collaborazione di tutti i settori della filiera agroalimentare. Il 2010 è alle porte ed è quindi necessario che tutte le istituzioni adottino
urgenti provvedimenti per salvaguardare le nostre aziende, in modo che possano competere con le nazioni che si affacciano nel bacino del Mediterraneo, che hanno costi di produzione nettamente inferiori ai nostri”. |
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Comunicato stampa n. 117
L’amministrazione comunale al fianco del Foro Contadino Altragricoltura |
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(gi) – Il sindaco, Giuseppe Nicosia, ha manifestato il proprio appoggio e quello dell’amministrazione comunale ai rappresentanti del Foro contadino Altragricoltura, che da due giorni stanno attuando lo sciopero della fame per spingere il Governo nazionale a dare risposte concrete in grado di risollevare gli agricoltori dalla grave crisi
che li ha messi in ginocchio. “Voglio esprimere il mio convinto appoggio all’iniziativa del Foro contadino, che non è contro il governo ma a sostegno di un comparto in crisi – ha dichiarato il primo cittadino -. Le richieste avanzate dagli imprenditori che stanno attuando lo sciopero della fame e della sete sono perfettamente in linea con quelle che l’amministrazione comunale, di concerto con le
organizzazioni di categoria, ha già presentato al Ministro delle politiche agricole e alla regione. Il Foro Contadino non si sta limitando alla protesta, ma sta formulando anche precise proposte, rispetto alle quali non possiamo che essere d’accordo”. |
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Gazzetta del Sud. Martedì 13 Febbraio
di Giuseppe La Lota
Cinque serricultori aderenti al movimento nazionale «Foro contadino-Altragricoltura» da ieri sera attuano lo sciopero della fame. Gaetano Malannino, Salvatore Migliore, Angelo Denina, Gaetano Messinese e Carmelo Battaglia hanno deciso di non assumere più cibo. È la protesta estrema per sollevare ancora una volta lo stato di crisi che attraversa l'agricoltura e le
difficoltà delle aziende nell'onorare i debiti con il fisco.
«Moriremo insieme con le nostre aziende» hanno detto nel presidio allestito ieri sera in piazza Enriquez. Tra i problemi più gravi, vengono indicate le continue «notifiche che comunicano il sequestro delle nostre aziende e dei nostri mezzi da parte della società di riscossione dei debiti. Debiti che vogliamo e dobbiamo pagare ma se le nostre aziende vengono messe all'asta i debiti rimangono e non
avremo più un'attività».
Gli agricoltori, inoltre, sollecitano interventi più rigidi contro la commercializzazione di prodotti spacciati come siciliani ma in effetti provenienti da Paesi esteri.
Il programma delle iniziative messe in cantiere da «Foro contadino» prevedeva la presentazione al Senato, il prossimo 10 marzo, di una proposta di legge di iniziativa popolare. In una lettera al presidente della Camera, Fausto Bertinotti, i promotori dell'iniziativa chiedono anche un dibattito parlamentare. Ieri sera la decisione di alzare i toni della protesta con il digiuno a oltranza.
Alla protesta è pervenuta la solidarietà del segretario regionale di Rifondazione comunista, Rosario Rappa, che il 21 febbraio sarà a Vittoria per incontrare i serricoltori. «ll partito in Sicilia - assicura Rappa - sosterrà con tutti i mezzi la lotta per la tutela di migliaia di microimprese agricole che nell'isola danno lavoro a quasi 150 mila persone. E' necessario l'intervento del Parlamento
per la salvaguardia delle produzioni di eccellenza dell'isola». |