Durante i giorni del S.F.E, novembre 2002,. abbiamo condotto una azione di lotta occupando simbolicamente le terre lavorate della Cooperativa Eughenia a Castiglioncello Bandini e piantandoci un uliveto. Ad ogni albero abbiamo dato il nome di una delle organizzazioni presenti in nome dei tanti e delle tante impegnate nel Foro sociale. Quel giorno insieme a Bové ed a altri contadini di Via Campesina e della CPE insieme a tante altre organizzazioni sociali italiane e internazionali, abbiamo rivendicato il diritto dei contadini a lavorare la terra e denunciato le manovre speculative di proprietari attenti solo a ricavarne i vantaggi delle speculazioni finanziarie
Dentro la "campagna per il diritto alla terra", con l'obiettivo di generalizzare la rivendicazione del diritto a produrre e a valorizzare la terra come diritto fondamentale dei contadini e di tutti i cittadini del territorio è nato “Soccorso Contadino” un pool di avvocati ,agronomi e tecnici che insieme ai contadini assistono e sostengono le varie vertenze. Il Soccorso Contadino è uno strumento di solidarietà e di iniziativa per la tutela dei diritti negati nelle campagne italiane. Gli ambiti di iniziativa sono: per il diritto alla terra (accesso all’uso della terra e delle risorse, usi civici, difesa dagli sfratti..); sull’indebitamento delle aziende (risanamento delle debitorie, accesso al credito,contrasto all’usura e alla infiltrazione di capitali mafiosi… ) ;contro gli OGM (difesa dei contadini contro l’inquinamento da OGM); per i diritti dei migranti e dei braccianti.
Nostri obiettivi concreti sono quello di permettere la socializzazione delle singole esperienze, di coordinare le lotte, di lanciare campagne( come quella contro la privatizzazione degli usi civici) di aprire vertenze territoriali,regionali e nazionali.
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In Toscana gli obiettivi primari che abbiamo richiesto alla Regione sono stati quindi:
1) l'immediata sospensione di tutte le procedure di vendita dei beni regionali, delle ASL e degli Enti locali,
2) un piano di riordino dell'assetto fondiario che garantisca l'accesso alla terra : che si legiferi contro la politica di sfratti inacettabili nello stesso modo con cui giustamente si difende l'inquilino di un condominio, si difenda ancora di più il contadino che lavora e produce su quella terra che è un valore per tutti, cittadini e agricoltori
3) L'istituzione di una Banca della terra che garantisca l'uso delle terre dismesse ed un uso delle terre pubbliche che assicuri la priorità della produzione contadina
4) La costituzione di Osservatori Provinciali per monitorare i beni esistenti non solom per seguire tutti i passaggi di ogni vendita sia dal punto di vista del prezzo ralmente incassato dall'Ente pubblico sia dal punto di vista dell'impatto ambientale e sociale provocato dalla nuova destinazione d'uso, ma anche capace di una progettualità che ne permetta l'eventuale recupero e l'uso per i giovani ed anziani che intendano attivamente usufruirne
5) Infine che almeno il 50% del patrimonio pubblico venga indirizzato a progetti di sviluppo rurale autocentrato,proposti da giovani agricoltori e finanziati attraverso il Piano di sviluppo rurale regionale.
Ma anche sostegno alle aziende familiari a rischio, va ricordato che il disaccoppiamento tra l’altro ha prodotto decine di sfratti a cui nessuno si oppone; questo può avvenire ad esempio con misure specifiche e linee finanziarie dedicate ( quello che noi chiamiamo “l’accesso al credito) e con la diminuzione del carico burocratico e fiscale (eliminazione dei costi fissi per la presentazione delle domande e dell’accesso ai finanziamenti)
Difesa della microruralità diffusa sul territorio che deve avere gli stessi diritti ad accedere alle risorse disponibili.
Con l’Assemblea in Regione Toscana nell’ aprile 2004, indetta dal Foro Contadino sul “Diritto all'accesso alla terra e Soccorso Contadino” alla quale partecipano varie associazioni contadine e ambientaliste oltre a rinnovare alla Regione Toscana la richiesta di un Tavolo sulla Sovranità Alimentare si apre un tavolo di confronto nel movimento che porterà concretamente e definitivamente il Soccorso Contadino ad essere l’espressione di tutte le realtà di lotta per il diritto alla terra che via via si manifestano nel territorio della Regione.